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domenica 31 ottobre 2010

Inception

Matrix è il film che segna l'epoca in cui la simulazione di un intero mondo era diventata reale per molti: dai mirabolanti utili delle .com ai bond argentini, dai bilanci tutti lustrini di banche e governi, tutto veniva simulato dai computer.

Poi ci siamo svegliati e staccati da una gigantesca Matrix fatta di notizie addomesticate, quotazioni manovrate, bilanci fasullissimi ma certificati.

Ora il mondo è alla deriva: nemmeno Mephisto-Obama ha una Nabucodonosor per distruggere la Matrix, e allora bisogna passare a un livello superiore: manovrare i sogni.

Inception è un film epocale, ci dice che dalla simulazione occorre passare a farci sognare di tornare al livello precedente, che gli architetti del potere stanno costruendo un mondo ancora più fasullo da incistare nelle menti dei poveri umani senza più sogni.

Inception è un film perfetto, e non per ragioni tecniche, di trama o di regia, ma perché segna un punto di svolta culturale, come lo fu il Dottor Stranamore, Arancia Meccanica, Apocalypse Now e The Matrix.

sabato 20 marzo 2010

Shutter Island

La mano dell'artigiano Scorsese c'è tutta, ma si vede che è un film manieristico fatto per cercare di acchiappare un Oscar.

Ma non bastano le solite strizzatine d'occhio contro il nazismo, nè fare continue citazioni di antichi capolavori e neppure mettere in campo Di Caprio, Max von Sidow & C. per fare un film di sostanza con un messaggio educativo o, almeno, solo intrattenere il pubblico pagante.

Dopo lo stomachevole Quentin Tarantino di Inglorious basterds, un altro regista-mito si candida a portare il cane ai giardinetti.