Un remake che è molto meglio dell'originale, anche se non c'è Sharon Stone. In compenso abbiamo Jessica Biel e Kate Beckinsale in splendida forma e capacità espressive.
Ottimo anche Colin Farrell molto più "umano" e convincente di Schwarzy nella parte dell'uomo che non sa più chi egli sia.
E poi il film è abbastanza adrenalinico e con un'ambientazione futuristica convincente e "reale" e, d'altra parte, certi scenari alla Blade Runner e alla Minority Report sono uno stilema in cui siamo abituati a ritrovarci e molto più convincenti del fumettone originale.
sabato 13 ottobre 2012
domenica 23 settembre 2012
mercoledì 5 settembre 2012
domenica 29 luglio 2012
lunedì 4 giugno 2012
Love And Secrets
Può sembrare un remake di Psyco.
E Allora?
E se anche fosse?
Tutti i giorni nevrotici e pazzi uccidono le loro donne per vendicarsi di una madre inadeguata.
E se il compito dell'arte è le catarsi e l'educazione (in questa caso delle fanciulle), ben venga un altro film che può evitare a qualche sventatella dal voler salvare "solo con l'amore" uno che ha bisogno di un buon psicanalista o forse, meglio, di un TSO.
E poi il film scorre bene.
La suspence c'è. Non è proprio tutto scontato, come dev'essere un thriller freddo.
E tutti gli attori, comprimari compresi, sono molto nella parte.
Ma perché cambiare il titolo al film?
"All good things" era bello e originale.
Misteri della distribuzione italica.
mercoledì 2 maggio 2012
The Hunger Games
The Hunger Games, i giochi della fame, fa venire in mente la battuta di Roberto D'Agostino sui partecipanti all'Isola dei Famosi: "l'Isola dei morti di fama" .
Battuta feroce.
A denotare però la ferocia di un pubblico della TV (e di internet) che si diverte a vedere (e a commentare via Twitter e FB) le disavventure di questi poveracci che si battono in giochi idioti per una tazza di riso in più, mostrando ogni giorno le loro patetiche nudità, patetici come quegli altri poveri cristi che venivano fatti a pezzi nelle arene che i romani avevano costruito in ogni parte dell'impero per alimentare la ferocia di un popolo che grazie alla sua ferocia aveva costruito un impero senza pari.
The hunger games non è un film sul futuro.
E' un film sulla TV.
E' un film sulla pubblicità.
La TV che mostra c'è già oggi: è il GF, è la Fattoria, è Amici, è l'Isola dei morti di fama, etc. etc. etc.
Certo, non muore ancora nessuno...per il momento.
Ma prima o poi... gli sponsor forse vorrano anche il morto in diretta quando il pomiciamento ad infrarossi non basterà ad un pubblico di guardoni-soft.
The Hunger Games non è un film sui "rimedi" alla crescita demografica come "La fuga di Logan".
Non è un film politico.
Non c'è nessun messaggio di avvertimento di un futuro distopico, e per la semplice ragione che ci siamo già dentro tutti.
La storia "politica" è un pretesto, l'amore è un pretesto, il cambio delle regole è un pretesto.
Lo scopo è uno ed uno soltanto: uno spettacolo per tenere buona la gente.
Come al tempo di Diocleziano o Caracalla.
E si vede bene che la stella di questo film, Jennifer Lawrence se la gode tanto a fare la gladiatrice.
giovedì 19 aprile 2012
Un cuento cino
Un film argentino molto delicato, profondo, ben recitato, non scontato.
Una bella riflessione di cosa siano le cose importanti della vita: amicizia, amore, fratellanza oltre ogni cultura particolare.
Un arsenale necessario per sopravvivere al caso, il vero elemento che governa le povere vite degli umani.
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