venerdì 24 giugno 2011
La versione di Barney
martedì 7 giugno 2011
Hanna
domenica 5 giugno 2011
The Housemaid
Perche questo non è un film sul potere ma su come ci si addestra per gestirlo il potere.
Come la governante, si può essere disilluse per una non celata invidia del potere dei ricchi, ciniche, come la suocera opportunista e puttana dentro, stupidamente feroce, come la moglie puttanella e incapace (fino alla follia) di sopportare il tradimento che, come dice sua madre "fa parte del pacchetto" quando si sposa un uomo ricco, ma il vero personaggio è la bambina che vede e assorbe quello che è il vero potere dei potenti: poter utilizzare gli altri fino a bruciarli, come dice Mangiafuoco a Pinocchio, il pupazzo, come lo sono la cameriera, la governante, la moglie ridotta a una banale incubatrice.
E la maestria del regista è farci entrare con leggerezza nei vari personaggi e nelle dinamiche che li uniscono, e che non comprendono in quanto pupazzi in mano a chi non solo ha potere (come il marito) ma ne capisce la potenza, come la bambina che, essendo donna, non sarà nemmeno deviata nel comando dalla pericolosa ossessione maschile per il sesso, foriero di disgrazie anche per un potente.
lunedì 30 maggio 2011
Come l'acqua per gli elefanti
Tutte cose già viste e meglio girate.
Polpettone recitato molto sopra le righe da Cristoph Waltz e Reese Whiterspoon che l'elefantessa farebbe bene a schiacciare con una bella zampata.
domenica 29 maggio 2011
Fast & Furious 5
Notevoli le attrici (Elsa Pataky, Jordana Brewster e Gal Gadot), che speriamo di rividere in altri film, e con la speranza (vana!) che non ci sia un F&F6.
lunedì 18 aprile 2011
Habemus papam
Uno che fa l'attore è un esibizionista, spesso patologico.
Uno che fa il regista è un esibizionista latente, ma è pur sempre un esibizionista.
Uno come Moretti, che fa il regista e l'attore, è un tentativo di due personalità (nella stessa persona) di sopraffarsi a vicenda a colpi di esibizioni per ricevere la più potente scarica di dopamina: il plauso del pubblico, una cosa che è seconda solo al plauso acritico dei Moretti-lovers, portatori insani di rivoluzionarismo per procura.
Non essendo però bastate a Moretti le prove precedenti per psicoanalizzarsi a fondo (cosa impossibile l'autoalisi!) e non potendo (ma volendolo nell'intimo) scoprire alfine qual è la propria nevrosi (l'esibizionismo,appunto!), allora mette al suo posto, come suo simulacro, il Papa, cioè il massimo esibizionista del mondo, uno che tutta la vita briga e manovra per esibirsi in quelle splendide parate che sono proprie della chiesa che, più che celebrare riti, offre da secoli spettacoli consolatori il cui scopo è far dimenticare alla gentarella che prima o poi dovrà morire e senza nessun premio o pena post-mortem. Moretti (che vorrebbe essere il Woody Allen de' noatri) purtroppo non ha nè lo spessore culturale, nè il mestiere e men che mai il senso artistico di Allen, e perciò i suoi film sono solo delle squallide sedute di psiconalisi fatte alla mutua quando, invece, occorrerebbe al nostro un luminare freudiano che gli facesse scoprire quale trauma infantile gli ha iper-gonfiato l'io ipertrofico.
Avremmo così un regista in meno e tanti Moretti-lovers che andrebbero (per imitazione) ad affollare i sofà degli strizzacervelli. Perchè anche l'amore acritico è una nevrosi.
giovedì 7 aprile 2011
Amici, amanti e...
Sciropposo.
Interessante per capire lo stato della società americana...basta non guardare la storia ma concentrarsi sul background.