giovedì 3 febbraio 2011

Rabbit Hole

Nicole Kidman ritorna quella da Oscar, quella di The Hours, con una splendida intepretazione del dolore che coinvolge anche il resto del cast, sopratutto il giovane Miles Teller che recita un perfetto passo a due con Nicole.

lunedì 31 gennaio 2011

Caccia alla spia

Un instant movie di denuncia delle trame oscure del governo Bush nella guerra in Iraq che è stato ingiustamente ignorato in Italia.
Non annoia, avvince, fa pensare, ha il giusto ritmo e Naomi Watts e Sean Penn sono perfetti per la parte così come tutti gli altri attori.

domenica 30 gennaio 2011

Qualunquemente

Buttare tutto sulla buffoneria, la caricatura pesante (e condita con tette e culi per riempire il botteghino) non è comicitá e neppure denuncia sociale.
Albanese ha toppato un'altra volta con una storia troppo "localizzata" che appaga il senso di purezza di alcuni scaricando tutto le nefandezze sugli altri.

lunedì 10 gennaio 2011

The tourist

Grazioso, guardabile, ben fatto, senza volgaritá, nonostante la presenza di comici italiani che arricchiscono con piccoli camei un film un po' spy-story e un po' action-movie.

venerdì 7 gennaio 2011

Black Swan

Peggio di un fotoromanzo, un'accozzaglia di cose già viste tutte e in questo film combinate pure male.
La Portman, poverina, ce la mette tutta, partecipa pure a un rapporto saffico al limiti del porno, ma la storia non c'è, mentre ci sono un sacco di cose scontate che non aggiungono niente a una trama miserella e sopratutto noiosa.

martedì 4 gennaio 2011

Scott Pilgrim vs The World

Una riuscitissima prova nel portare un comic sul grande schermo, conservando tutto l'ambientazione, il sentimento e il linguaggio delle strips dedicate ai giovani che vivono una dimensione dove realtá e games si confondono e si miscelano senza soluzione di continuità.

martedì 28 dicembre 2010

L'esplosivo piano di Bazil

Il cinema francese secondo la lezione di Jacques Tatì in una favola moderna intelligente, ben recitata, ben fotografata, che offre occasioni di riflessioni incidentali, ma molto adeguate, sulla incapacità del mondo di vedere se stesso se non attraverso l'uso pervasivo dei media e della rete, come ben si vede nella sequenza finale.