giovedì 24 giugno 2010

Io sono l'amore

Il regista si crede Ermanno Olmi, dipinge una borghesia milanese che non esiste, incipria il tutto con l'immancabile drammone gay, - anche se questa volta al femminile - , e nemmeno la iconica Tilda Swinton, pur con un perfetto phisique du role della sciura milanes ex modella imbarcata, può salvare un totale spreco di pellicola.

La cosa più ridicola è un rampollo di una dinastia industriale milanese che si chiama Tancredi che si contende il nastro d'argento con il cuochino novelle cuisine e la povera Marisa Barenson, altra icona del cinema, però quello di Stanley Kubrick, costretta a fare un'altra improbabiile sciurona.

domenica 20 giugno 2010

La valigia sul letto

Molto carino, divertente, con molte verità dette fra le battute

Ritmi perfetti, ottima fotografia e attori straordinari fra cui un'eccezionale Veronica Mazza che ha bellezza e carattere!

sabato 15 maggio 2010

Sherlock Holmes

Divertente, intrigante, Londra dell'epoca ben ricostruita, attori in palla e Guy Ritchie che si cimenta con il suo stile scattoso nel rendere movimentata un'indagine del grande investigatore, qui letto in una maniera del tutto diversa dal solito.

Agorà

Bellissima storia dedicata a un grande donna, la matematica, astronoma e filosofa Ipazia, magnificamente interpretata da quello zucchero di donna che è Rachel Weisz.
Un efficace racconto sul fanatismo religioso sanguinario che cerca di spegnere la ricerca della verità scientifica e di conseguenza il progresso dell'umanità.

Stupende certe immagini che mostrano i fanatici come scarafaggi impazziti e il contrasto fra la solarità di Ipazia e lo sporco anche anche fisico dei suoi persecutori.
Da proiettare nelle scuole!

domenica 9 maggio 2010

sabato 17 aprile 2010

A single man

Lezioso, noioso, artificioso, molto Vogue, ma poco sincero, totale mancanza di coraggio.

Qualche notevole preziosismo nella scenografia, sopratutto nella fotografia, ma d'altra parte Tom Ford è uno stilista, uno che può costruire una pregevole serie di quadri, ma poco capace di rendere con veritá le sofferenze per la perdita di una persona amata.

Colin Firth ingessato, Julienne Moore semplicemente ridicola in lungo.