martedì 2 agosto 2011

Una vita tranquilla

Trama interessante.
Sorvillo e gli altri molto bene.
Emerge l'incapacità dei registi e degli sceneggiatori italici nel fare film gialli.

sabato 30 luglio 2011

Gorbaciof

Tutto un film per dire cose già dette migliaia di altre volte in altri film, però fatti bene.

domenica 3 luglio 2011

London Boulevard

Una decente fotografia della Londra malavitosa che finisce contigua a quella del jet-set dove un'attrice vessata dai paparazzi diventa uno scopo salvifico per uno che da un lato vorrebbe uscirne e da tanti altri é intrappolato nelle logiche sub-culturali delle faide da sub-umani.

Colin Farrell e compagnia sono molto convincenti, mentre Keira Knightley é un po' fuori tono con quel frangettone anni 60.

sabato 2 luglio 2011

Le donne del 6 piano

Un modo allegro, coinvolgente e commovente di raccontare l'esclusione sociale e anche quella affettiva di un marito.
Bella regia e attori perfetti.

venerdì 24 giugno 2011

La versione di Barney

Fatto bene, ottima recitazione di tutti, un po' lento, luoghi comuni sull'Italia, ma niente di eccezionale.

martedì 7 giugno 2011

Hanna

Film senza senso.
Abbastanza confuso.
Uno spreco di una Cate Blanchet.
La ragazzina: vedremo più in la con copioni veri.

domenica 5 giugno 2011

The Housemaid

La lettura di questo film "più che perfetto" è tutta nell'espressione della bambina nella scena finale!
Perche questo non è un film sul potere ma su come ci si addestra per gestirlo il potere.
Come la governante, si può essere disilluse per una non celata invidia del potere dei ricchi, ciniche, come la suocera opportunista e puttana dentro, stupidamente feroce, come la moglie puttanella e incapace (fino alla follia) di sopportare il tradimento che, come dice sua madre "fa parte del pacchetto" quando si sposa un uomo ricco, ma il vero personaggio è la bambina che vede e assorbe quello che è il vero potere dei potenti: poter utilizzare gli altri fino a bruciarli, come dice Mangiafuoco a Pinocchio, il pupazzo, come lo sono la cameriera, la governante, la moglie ridotta a una banale incubatrice.
E la maestria del regista è farci entrare con leggerezza nei vari personaggi e nelle dinamiche che li uniscono, e che non comprendono in quanto pupazzi in mano a chi non solo ha potere (come il marito) ma ne capisce la potenza, come la bambina che, essendo donna, non sarà nemmeno deviata nel comando dalla pericolosa ossessione maschile per il sesso, foriero di disgrazie anche per un potente.