
Interessante thriller pieno di ritmo e con un ottimo Forest Whitaker e Keanu Rives.
Bellissimo film d'animazione pieno di romanticismo e severe lezioncine, per bambini e non, sul disastro che stiamo combinando alla Terra e sul consumismo sfrenato senza senso.
Ho sempre sognato che qualcuno facesse un film musicale con le musicche degli ABBA e devo dire che l'operazione è abbastanza in linea con quello che ci si può aspettare quando si cuce una storia, anche un po' banale, sulle musiche immortalei (?) dei quattro cantanti svedesi.
Cast di attori molto versatili che canta e balla come uno non ci si aspetta sopratutto da gente di mezza età come Meryl Streep, di solito in tutt'altri panni di una Dancin' Queen.
Belle le coreografie, la fotografia e la location in Grecia con il rammarico che qualsiasi località turistica del nostro sud poteva benissimo candidarsi.
La vita di Johnny Cash e del sua amore per June Carter raccontata quasi come in un documentario ce ci fà rivivere nei più minuti particolari l'atmosfera di quegli anni.
Quando è uscito me l'ero perso e l'ho beccato per caso verso le due di notte in TV, così non ci ho rimesso i soldi del biglietto.
Una riedizione di un classico della fantascienza che si potevano pure evitare.
Alla fine di un film tutt'adrenalina ti viene voglia di rivederlo.
Un film autoprodotto da Anna Valle che si deve essere molto montata la testa.
Solito bel film americano di storia recente fatto bene.
Una commediola australiana carina, ben recitata, che ci fa vedere che certe mamme-padrone esistono in tutto il mondo e che possono diventare veramente matrigne quando scoprono di essere troppo vecchie per inseguire sogni irrealizzabili.
Le conseguenze delle società paranoiche divise fra chi ha tanto e chi non è niente.
Uno spaccato delle miserie umane lievitate ed esplose in un ambiente familiare malsano anche se apparantemente "normale".
Una buona rappresentazione del mondo di chi perde lavoro in età avanzata.
Una profonda differenza fra noi e gli americani è nel non aver capito il valore della fantascienza, meglio, della letteratura di anticipazione, un genere dove l'ipotesi scientifica o l'ipotesi storica serve a creare nel lettore/spettatore il dubbio su cosa ci potrebbe riservare il futuro.
Ottimo film che mostra senza esagerazioni come anche una donna (Tilda Swinton) possa essere una grande stronza quando diventa un capetto di una multinazionale nei casini.
Sono 91 inutili minuti di una stuccosa appicicaticcia melassa politica contro la guerra in Afganistan.
Che dire?
Film grazioso, una commedia con una trama divertente su un argomento pepato che non è trattato di solito nel cinema italiano con parolacce e scurrilità.
Se non danno l'Oscar a Philip Seymour Hoffman, allora anche l'Academy Award è tutta una pastetta.
Il porno-moretti non è credibile in quanto è un noto onanista culturale.