Il Veridiano
giovedì 23 febbraio 2012
Paradiso amaro
Non é usuale trovare tanti temi importanti trattati in un solo film e trattati bene, e ovviamente occorre una grande sensibilità del regista nel dipingerli per immagini, cosa che in questo film funziona in modo perfetto grazie alla bravura degli attori tutti, fra cui, oltre ad un ottimo Clooney, una splendida Shailene Woodley ci fa toccare con mano il tremendo dramma che la coinvolge.
mercoledì 15 febbraio 2012
Albert Nobbs
Ottime prove d'attore di Glenn Close e comprimari ma trama inconsistente e senza senso logico.
sabato 4 febbraio 2012
Iron lady
Fatto male, noioso e sopratutto non rende appieno l'incapacita' della Thatcher di capire la gente e neppure le sue responsabilita' nella crisi economica attuale. La povera Meryl Streep ce la mette tutta ma anche per lei diventa impossibile entrare nei panni di una persona di un'aridita' mentale assoluta.
sabato 14 gennaio 2012
Emotivi Anonimi
Carino, ben fatto, ben recitato, non lezioso e a suo modo una profonda riflessione sulla solitudine cui si é condannati se si hanno difficoltá a relazionarsi con il mondo.
martedì 27 dicembre 2011
domenica 18 dicembre 2011
Idi di Marzo
Quando la politica é solo un modo per appagare il proprio io minore, quello della vittoria senza alcun obiettivo che il dimostrare di essere capaci, senza nessuno degli scopi nobili della politica, dove l'importante é vendersi, comprare, tradire, imbrogliare, mistificare, senza credere in nulla.
Una serie di persone che Clooney-regista tratteggia con la sanguigna per quelli che sono: materiale riciclabile, uomini per tutte le stagioni, stagiste sculettanti felici di portare il caffé e anche se stesse, pezzi d'ingranaggio che possono vendere la politica alla massa imbecille cosí come possono vendere, alla stessa massa idiota, assorbenti, saponette e croccantini per i gatti.
Nessuno crede in quello che fa, tutti vogliono il successo, non c'é amore per la nazione e i suoi destini, e in questo senso é un film che non riguarda la politica ma lo squallore delle vite di gran parte dell'umanitá, quella che vive vite inutili, senza senso, persone morte appena nate, gente nemmeno più manovrata perché ormai ognuno ha imparato la parte che crede sia quella giusta: avere un successo qualsiasi, raggiungere un obiettivo che diventa una fissa da automa, tutto sintetizzato nella scena finale del film, opportunamente muta.
Una serie di persone che Clooney-regista tratteggia con la sanguigna per quelli che sono: materiale riciclabile, uomini per tutte le stagioni, stagiste sculettanti felici di portare il caffé e anche se stesse, pezzi d'ingranaggio che possono vendere la politica alla massa imbecille cosí come possono vendere, alla stessa massa idiota, assorbenti, saponette e croccantini per i gatti.
Nessuno crede in quello che fa, tutti vogliono il successo, non c'é amore per la nazione e i suoi destini, e in questo senso é un film che non riguarda la politica ma lo squallore delle vite di gran parte dell'umanitá, quella che vive vite inutili, senza senso, persone morte appena nate, gente nemmeno più manovrata perché ormai ognuno ha imparato la parte che crede sia quella giusta: avere un successo qualsiasi, raggiungere un obiettivo che diventa una fissa da automa, tutto sintetizzato nella scena finale del film, opportunamente muta.
sabato 10 dicembre 2011
Midnight in Paris
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