lunedì 1 febbraio 2010

L'uomo che fissava le capre

Un'altra surreale satira dell'America sulla sua mania di appassionarsi ai gadget del momento, dall'iPad a Obama, da Scientology ai pazzeschi esperimenti sul paranormale fatti dalle loro forze armate.

Un quartetto di attori che eseguono una partitura perfetta che ha il suo tema principale nella voglia dell'America di liberarsi della sua missione di liberatore del mondo così come vengono liberate le capre e gli istinti naturali alla fine del film.

Notevole l'aver fatto un film senza una donna, ma non se ne sente la mancanza di fronte a gente come George Clooney, Ewan McGregor, Jeff Bridges e Kevin Spacey.

sabato 30 gennaio 2010

La prima cosa bella

Michela Ramazzotti ha la stessa capacità espressiva di un'orata depassè e Mastrandrea quella solita da merluzzo congelato, per non parlare della Pandolfi che sa di cernia andata a male, si salva la Sandrelli che usa il mestiere per dipingere una vivace Bovary di provincia incapace pure di peccare.

Bravi i comprimari che riescono ad emergere anche se costretti da una regia pedestre, lunga, noiosa di un Virzì regista di molto sopravvalutato cui mancano del tutto il senso dell'inquadratura, quello del ritmo cinematografico e la decenza di lasciare perdere la macchina da presa.

lunedì 25 gennaio 2010

Tra le nuvole

Bello come è bella la banalità delle piccole cose ordinarie che punteggiano la vita e danno quella ricchezza che un portafoglio pieno di carte di credito e fidelity card non può dare.

Un autoscatto feroce dell'America sul suo sistema dove le persone sono cose da usare e gettare alla bisogna, dove gli affetti sono lasche parentesi fra un volo e l'altro e dove il meglio che si può fare per adattarsi al sistema è "usare gli stereotipi perchè si fa prima".

Welcome

L'impossibilità di accogliere milioni d'immigrati che si scontra con l'umana comprensione verso i disperati e i loro sogni.

Per ragionare, capire e discutere se le politiche di contenimento possano portare a qualche risultato concreto.

domenica 17 gennaio 2010

A serious man

I fratelli Cohen questa volta lavorano su due temi: la casualità, come in "Non è un paese per vecchi", e l'inestricabilità delle regole che avviluppano la vita di ognuno, in questo film rappresentate dai percorsi obbligati della religione ebraica.

Tutto con levità e linguaggio visivo perfetto che da il senso di violenza degli eventi, molto ben raffigurata dal tornado grigio che si abbatte sulla cittadina.

giovedì 31 dicembre 2009

Changeling

Grande film, grande regia di Clint Eastwood, grandi attori, splendida Angiolina Jolie, grande trama e gigantesca incompetenza di chi dovrebbe premiare i film e non ha capito la perfezione di questo capolavoro.

sabato 26 dicembre 2009

Il cattivo tenente

Niente a che fare con quello di Abel Ferrara con Harvey Keitel ma molto in sintonia con i nostri tempi di strafatti diffusi e il mondo viscido che vi gira intorno.
Un'America che non è diversa per corruzione da qualsiasi altra parte del mondo ma con il buon gusto di dipingere se stessa.
Un po' sopra le righe Nicolas Cage, non ha la faccia da cattivo tenente, magari era meglio Val Kilmer che gli fa da spalla.
Inutile la Mendes anche come puttana.
Parecchio lento, ma realistico per chi non mitizza l'America e la conosce così com'è in realtà.