
Polpettone svedese al sangue, ovviamente indigesto e disgustoso.
Trama scontatissima di cose fritte e rifritte, servite malissimo, dato il contorno di attori che sembrano merluzzi storditi.
Lisbeth, il personaggio più interessante, é pochissimo credibile sotto il profilo psicologico.
Le sue incursioni come hacker, anche se possibili, richiederebbero mezzi e persone di tutt'altro genere.
Insomma il film è riuscito a essere peggio del già molto sopravvalutato romanzo.